Anno XV - 1994, 1995

Il quindicesimo anno di pubblicazioni di Sisifo, ultimo di cui rimangono testimonianze, è occasione di importanti novità per il periodico del Liceo: viene infatti adottata una nuova veste grafica e gli articoli proposti si caratterizzano per una maggiore attenzione rivolta a fenomeni socio-politici cittadini e nazionali; si segnalano in particolare il dettagliato e ben realizzato il lungo report -che occupa pressoché interamente il terzo numero di quell’anno- in merito alle migrazioni che interessano la città di Torino, con riflessioni sull'operato degli enti locali, dell'associazionismo, delle organizzazioni religiose.

Interessanti anche i primi riferimenti alla questione ambientale (edizione 3, pagine 3 e 4) e i componimenti poetici che arricchiscono le pagine del giornale, offrendo ai lettori (di ieri e di oggi) la possibilità di scrutare nei pensieri degli studenti del tempo; in tal senso, l’anonima poesia Figli della disillusione (edizione 2, pagina 12) restituisce -meglio di tutte la altre- una prospettiva sulla ricerca di senso, sulla perdita di riferimenti ideali, sui travolgenti mutamenti della società, ovvero sul disincanto dei giovani, figli di un ideale crollato e mai veduto da vicino ma soltanto immaginato, figli di un mondo che gira e continuerà a girare ancora e poi ancora.